COSIM-O
venerdì 18 maggio 2012
Turcio
giovedì 10 maggio 2012
Tonezza
domenica 6 maggio 2012
Odissea, Libro XI
giovedì 26 aprile 2012
Marcia del Donatore
domenica 8 aprile 2012
Tour dei Quattro Passi - Lora, Zevola, Ristele, Scagina
Appunti per provare un percorso di trail: 1. Informarsi sull’itinerario del percorso 2. Considerando che non ci sono ristori è meglio attrezzarsi con cibo e acqua. Nulla di tutto questo ho fatto ieri, l’intenzione era quella di provare il tracciato del 1° Trail dei Cimbri del prossimo 10 giugno, il tutto partendo da Pagani e scendendo a Giazza di corsa. Molto interessante il sentiero che da Malga Lobbia scende alle contrade, strettissimo e lento ma perfettamente segnato, reso solo un po’ scivoloso dal diluvio della notte precedente.
Arrivo a Giazza in 35’ e comincio la salita lungo la strada asfaltata che è anche l’inizio del Trail: parte noiosa ma si sale comodamente, al parcheggio non c’è nessuna macchina e capisco che sarà una giornata solitaria.
Inizia la salita e qui sbaglio il percorso: mi infilo su per il sentiero delle Molesse, molto ripido e poco corribile mentre il Trail procede in direzione del Rifugio Scalorbi: il cronometro mi indica 72’, le tabelle segnaletiche prevedono 1.45’ per il Passo della Lora.
La salita è veramente dura, il GPS dice che vado a 34’/km, solo per sbaglio ai ruderi delle Molesse noto la scritta sul sasso che indica la presenza di una sorgente. Prudentemente bevo poco e lentamente e poi si riparte verso il Passo.
Tratti corribili e rampe si susseguono mentre risalgo il suggestivo Vaio del Diavolo. Al Passo Lora sono 2h di strada, trovo anche una famiglia di escursionisti, troppo orgoglioso per chiedere qualcosa da mangiare mi dirigo verso il Passo Zevola, finalmente si può correre, anche se le gambe sono un po’ imballate dai 1000 mt di salita.
Il sentiero è panoramico con vista sull’Altopiano della Lessinia, alcune chiazze di neve rallentano un po’ la progressione. Al passo incontro altri 4 escursionisti ma oltre ad un saluto non mi fermo. Inizia la discesa verso il Passo Ristele, comincio a sentire la stanchezza e la sete, tiro gli occhi per cercare sorgenti ma fino al Passo della Scagina non trovo nulla.
Li mi fermo e tiro il fiato, mangio un po’ di neve, sono a 2h.30’ e le gambe sono bloccate, il sentiero di cresta che sale a Cima Lobbia lo conosco bene, il meteo è buono quindi niente panico. Arrivato a Passo Campetto penso bene di provare una variante al sentiero che 3 settimane prima alcune persone mi avevano segnalato: tracciato più diretto che segue esattamente la cresta, qualche passaggio su roccette porta alla Cima di Lobbia dove posso finalmente collassare.
Da li è tutta discesa e a Pagani il GPS dice che sono 3h.34’ per circa 21km con 1365 di dislivello e una discreta crisi di fame e sete dopo 150’, da tenere presente per le prossime uscite.
lunedì 2 aprile 2012
Monprat
Dicono una volta l'altopiano di Monte Prat fosse tutto ricoperto da pascoli. Si spiegano in questo modo gli interessanti insediamenti abitativi presenti nei boschi, che evidentemente, anni fa erano contrade circondate da prati. Sono tutte queste cose che ho scoperto ieri solo in un secondo momento, andando a raccogliere alcune lanterne, e potendo apprezzare maggiormente i paesaggi di quanto non avessi fatto in gara.
La gara, appunto: primo giorno di scuola... clima ancora festaiolo, tanto che arrivo in partenza chiaccherando amabilmente e mi perdo il mio minuto. Scavalcando affannosamente i cancelli riesco ad accendere il GPS ed allacciarmi le scarpe solo un attimo prima del primo BEEP stagionale... La carta era annunciata tosta e quindi parto prudente, sotto la linea rossa, tanto per non sbagliare...
Avendo trovato il primo, prendo prudentemente anche il 2°... soffro i punti ravvicinati e quindi giro largo. Avendone trovati due di seguito mi sento già a buon punto e per il 3° mi concedo il lusso di non guardare ne carta ne bussola, convinto di fare lo slalom tra le doline arrivo sulla strada completamente fuori rotta. Anche il 4° è lento, così il 5° e anche il 6°... però non ravano, li trovo senza esitazioni. Bene il 7°, all'8° finalmente un punto veramente tecnico... non faccio a tempo a pensarlo che mi sono irrimediabilmene perso... Alla sera, analizzando la tratta con la course planner provo ad abbozzare delle presunte giustificazioni di comodo... il GPS dice non c'ho capito una mazza. Al 9° sono ancora stordito e un piazzamento decente è compromesso... Per la 11° non comprendo il sentierino tra i muretti e scendo saltellando come un capretto da un sasso all'altro, pittoresco ma non proprio veloce... la sequenza finale è giusta, senza errori, se non il fatto di arrivare esattamente alla lanterna e non vederla perdendo qualche secondo di troppo.
domenica 18 marzo 2012
Lessinia
Sempre con l'orecchio ed il pensiero rivolto all'ULTRA BERICUS, ho trascorso il weekend in Lessinia. Al sabato sopralluogo a Boscochiesanuova, teatro dei prosssimi Campionati Veneti Sprint, a seguire ho provato una piccola parte del percorso della scorsa O-Marathon.Tanto bello era il meteo sabato tanto è stato brutto oggi. 2h di corsa tra pendii ghiacciati, ricerca affannosa di sentieri nella nebbia, vento e pioggia ghiacciata. Ma pensando all'impresa dei miei amici non potevo che tener duro e tirare avanti. Inutile dire che mi sono divertito molto.
Consiglio a tutti una visita al borgo cimbro di Giazza, le cui scalette, vicoli e androni non hanno nulla da invidiare a molti quotati centri storici, orientisticamente parlando, ovviamente.
E per gli appassionati di corsa in montagna, già che ci sono segnalo il Trail dei Cimbri che si terrà il prossimo 11 giugno.
giovedì 1 marzo 2012
Impietoso GPS - Night-O Valmarana

Causa fastidiosa vescica rinuncio al collinare in favore di un allenamento tecnico notturno autotracciatomi in pochi minuti... cominciando a famigliarizzare con il nuovo GPS sono soprattutto due le considerazioni dopo questa seconda uscita in carta e cioè che il GPS è impietoso sia con l'orientista che con la carta. Il primo viene svergognato per le colossali cappelle - per me ieri due errori paralleli non da poco, e sia con la carta i cui sentieri spesso e volentieri non combaciano.
In effetti comparando il tracciato GPS caricato sulla carta di Terranegra, esso appare più aderente alla realtà, il che vuol dire che la carta è più precisa, e si capisce il perchè.
Domenica avremo il primo vero test in bosco alla gara di Faedo.
lunedì 14 novembre 2011
Same old MOV
La crisi di astinenza da gare, 2 mesi senza orienteering, si fa sentire, e in siccità va bene anche la tempesta (cit.). Il MOV non mi porta fortuna e nelle ultime due edizioni cui mi ero iscritto, inentrambe non avevo potuto gareggiare causa infortunio. Questa settimana, con un fastidioso torcicollo, sembrava preludere all'ormai scontato epilogo: invece domenica mattina ero in partenza con la sola voglia di divertirmi. La pessima partenza, in cui per ben 2 volte ho modificato la scelta per la 1. causa presenza di comitiva e distrazione mia, non mi ha particolarmente demotivato. Le scelte fatte nelle tratte lunghe hanno regolarmente evitato le vie più scorrevoli e monotone, anche se comunque le lanterne 5-8 -11-14 le ho fatte senza mai leggere la carta. I minuti accumulati nella pura corsa la dicono lunga sullo stato di forma.
Salvo altre crisi di astinenza credo questo sarà il mio ultimo MOV, anche se in buona parte della gara si riusciva anche a correre, trovo poco divertente spaventare persone e dovermi fermare ad ogni curva non sapendo chi o cosa potrei trovare dietro l'angolo. Ogni anno dopo il MOV si parla di mille possibili soluzioni per ovviare all'incompatibilità tra turisti e orientisti nelle stesse calli, gli antipatici episodi visti ieri, uno che ha riguardato direttamente Chris, testimoniano che purtroppo non c'è altra soluzione se non rallentare, fermarsi e anteporre educazione e cortesia a foga e smania, ma siccome questo non sarebbe più sport/agonismo, meglio trovare qualcos'altro da fare. A causa di tutte le maldicenze che circolavano ieri sul mio conto, posso testimoniare che forse ho trovato una terapia per il torcicollo!!! :-)
mercoledì 2 novembre 2011
Gai- Resera

Nelle ultime settimane sembra che tutte le strade portino a Conegliano, quindi, approfittando di appuntamenti in città prendo in mano una carta, non sbaglio dicendo che l'ultima volta è stato ai Campionati Italiani di Bellamonte... e si è visto... La carta usata era quella di un Campionato Veneto Long di 5 anni fa... e si è visto... Rientrando a Vicenza mi sono quindi fermato a Gai dove ho fatto gli ultimi punti della gara. Direi che non ho mai trovato un vero feeling con la carta, la vegetazione è un pò cambiata, soprattutto nuove spine, mentre avvallamenti e rocce per fortuna non si sono spostate.















